eBook Amazon, una riflessione…

imagesDue o tre anni fa, non ricordo con precisione, ho iniziato ad acquistare ebook dal sito Amazon, ai tempi era il più fornito, non esistevano in italia valide alternative, o per meglio dire, quei pochi pionieri nel settore ebook in italia, non erano paragonabili a livello organizzativo e di offerta con Amazon.
Di conseguenza, la scelta per Amazon è stata quasi obbligata – premetto che utilizzo una piattaforma GNU/Linux –, ammetto che da subito il formato proprietario di Amazon siglato AZW, concettualmente non mi attirava, avrei preferito lo standard ePub, ma non vedevo valide alternative.
Confidando che con il passare del tempo e la sua diffusione, Amazon si sarebbe aperta, perlomeno nel rendere il suo formato proprietario compatibile con altri dispositivi o dare la possibilità di scaricare gli ebook acquistati in altri formati, per poterli leggere con altri lettori oltre al reader proprietario Kindle – partendo dal presupposto, che quando acquisto un’ebook non ho l’obbligo di acquistare un lettore imposto -.
Per quanto riguarda i lettori software di Amazon gratuiti, coprono tutti i maggiori sistemi operativi ad eccezione di Linux, per quest’ultimo ho confidato in Amazon per un suo sviluppo futuro, ma con profondo rincrescimento, con il passare del tempo, le versioni per le altre piattaforme avanzavano ma per Linux il nulla, la speranza svaniva.
Parlando dei reader hardware, per i quali non ho un particolare interesse, si ha solo la possibilità del lettore proprietario Kindle, nulla da dire, uno dei migliori lettori, non lo nego, se non per il problemuccio che può leggere solo i formati proprietari AZW e MOBI.
Avviandoci verso la conclusione di questo discorso, prima di acquistare un ebook da Amazon, vanno tenuti presenti diversi aspetti.

  1. Il formato proprietario AZW, in particolare per i libri protetti con DRM Adobe, non è fattibile la conversione in altri formati, restando nella legalità.
  2. Il vincolo di un lettore hardware proprietario, il noto dispositivo Kindle.
  3. Il limite dei reader software di Amazon, che seppur gratuiti escludono i PC che utilizzano Linux.
  4. Il reader cloud di Amazon, che risolve parzialmente il limite imposto a Linux, ma non consente lo scarico del file ebook in locale, per l’utilizzo con altri reader, ma solo per la consultazione offline.
  5. Il rischio, per gli utilizzatori di Linux, che non hanno un lettore hardware Kindle e leggono gli ebook dal cloud di Amazon. Di ritrovarsi un giorno con l’account disattivato e l’impossibilità di scaricare gli ebook regolarmente acquistati, con la drastica conseguenza, della perdita completa di tutti gli ebook.

Da questi punti – in particolare l’ultimo –, si evince, che Amazon in realtà non vende l’ebook, ma concede l’autorizzazione alla sola lettura, con il vincolo di utilizzare uno dei lettori proprietari Amazon sia software che hardware. Analizzando attentamente le norme contrattuali imposte, scopriamo che Amazon si riserva il diritto di chiudere un account a sua insindacabile discrezione.
Non ultimo, il vincolo – per chi utilizza un reader Kindle -, di sostituire il vecchio Kindle con un nuovo Kindle, pena l’impossibilità di scaricare e leggere gli ebook già acquistati, con un lettore di altra marca.
Data l’esperienza attuale con Amazon, mi trovo nella costrizione, di dover acquistare i futuri ebook, presso un’altro fornitore, che conceda la libertà di scaricare il file dell’ebook appena acquistato, in un formato standard, quale potrebbe essere il formato ePub.
Confido in un cambio di rotta, nella politica commerciale di Amazon, in quanto l’organizzazione, la gestione del sito, la vendita on-line e l’assistenza al cliente sono impecabili. A mio modesto parere, una soluzione al formato proprietario e la presa in considerazione della piattaforma GNU/Linux, possono solo portare ad Amazon, un incremento del proprio business, anche in considerazione dell’enorme incremento previsto ed attuale dei PC dotati di Linux.

Per maggior chiarezza e conferma, su quanto dichiarato in questa riflessione, alcuni link che trattano di questa problematica, con altre disquisizioni simili e relative diffide.

diffidati Amazon, Feltrinelli e Mediaworld
Perché non comprerei più un Kindle
davvero siamo proprietari dei nostri contenuti su Amazon?
Caro lettore, ti chiudo l’account (e i miei libri non li leggi più)

scritto da Angelo Oggioni, 15 maggio 2013ccpi

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Plair: il dongle HDMI Wi-Fi da 100 dollari

Si chiama Plair ed è disponibile in pre-ordine da qualche mese. Meno di 100 dollari per guardare sulla tua TV video in streaming HD in arrivo dal PC o dal Web.

plairQualche mese fa è stato dato il via ai preordini di Plair, un piccolo gadget tecnologico in grado di rivoluzionare l’intrattenimento televisivo. Già, perché si tratta di un dongle HDMI Wi-Fi, in pratica, cioé, di visualizzare un flusso audio/video ad alta definizione in arrivo ad esempio da un PC sulla TV, senza però collegare alcun cavo. Il tutto ad un prezzo inferiore ai 100 dollari (equivalenti a circa 75 euro).
Oggi, a distanza di qualche mese, le prime unità Plair stanno arrivando a tutti i fortunati clienti che sono riusciti ad accaparrarsene una. Ma come funziona Plair? Dopo aver collegato Plair al televisore, basta utilizzare un’apposita estensione Google Chrome per trasferire il flusso video dal PC. Stando ad alcuni commenti, però, pare che Plair non abbia al momento una grossa qualità di riproduzione video. Non resta che attendere ulteriori dettagli in merito.

Fonte: HwJournal.net, Liliputing, 8 maggio 2013cc by-sa

MiiPC: il mini computer Android per bambini

Realizzare un computer economico oggi è lavoro da poco: Android e altri sistemi operativi “leggeri” possono essere utilizzati comodamente anche su device con processori poco potenti e con poca memoria RAM e di storage.

Questo significa che è possibile realizzare un prodotto che permette di navigare sul Web, creare e gestire documenti, giocare e anche riprodurre video in streaming per meno di 100 dollari. In passato abbiamo visto diversi computer simili, dal Raspberry Pi, che utilizza Linux, all’MK802, copiato a dismisura da molti produttori cinesi di “TV stick”.
Adesso, il gruppo ZeroDesktop intende realizzare un mini computer da vendere a 99 dollari chiamato MiiPC. Questo piccolo computer, che ha l’aspetto di un classico desktop, sarà venduto come computer per ragazzi. Dal punto di vista hardware il MiiPC utilizza un processore dual core Marvell Armada da 1,2 GHz, 1GB di memoria RAM ed ha 4GB di memoria di storage integrata oltre ad uno slot per schede Secure Digital (SD) con le quali aggiungere memoria di storage extra. Per la connessione alla rete e ad altri dispositivi sono presenti la Wi-Fi 802.11n, il Bluetooth 4.0, 2 porte USB 2.0, le prese per microfono e cuffie, la porta HDMI e anche una Ethernet.
ZeroDesktop sta racimolando i fondi necessari alla realizzazione del MiiPC (almeno 50.000 dollari) su Kickstarter, ma già al momento ha disponibile un prototipo funzionante del MiiPC, del quale sta cercando di finalizzare la parte software. L’idea di ZeroDesktop è interessante: offrire non solo un computer per i ragazzi di casa, ma anche una serie di applicazioni mobile grazie alle quali i genitori potranno vedere in tempo reale cosa fanno i ragazzi al PC e impedire loro di accedere a determinate app o siti Web.

fonte: Liliputing, 28 marzo 2013